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La storia di Lvxor
Dove oggi sei seduto, la storia si è depositata per quasi duemila anni.
Le sfingi di Luxor
Nel 305 d.C. l'imperatore Diocleziano fece trasportare sfingi egizie da Luxor al suo nuovo palazzo di Spalato. Una si trova tuttora sul Peristilio, proprio accanto al nostro locale — da qui il nome Lvxor.

Tempio, sala consiliare, palazzo
Lo spazio che oggi occupa Lvxor è stato costruito per strati: un antico tempio dedicato alla dea Venere, poi una colonna gotica dell'antica sala consiliare cittadina, e in seguito il palazzo delle rinomate famiglie spalatine Grisogono e successivamente Cipiko.
Maestri del Rinascimento
Anche grandi maestri del Rinascimento dalmata contribuirono a questo spazio — Juraj Dalmatinac e Nikola Firentinac, le cui tracce si possono ancora intravedere nei dettagli in pietra della facciata.
Barocco e 1941
Gli elementi barocchi della facciata settecentesca aggiunsero nuovi strati allo spazio, e nel 1941 l'architetto Josip Kodl progettò un interno che, nella sua essenza, si conserva ancora oggi.
Arte contemporanea
L'identità visiva dello spazio è completata dalle opere d'arte contemporanea di Petar Grimani — un ponte tra antichità e presente.
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Il Peristilio disegnato dall'architetto Robert Adam nel 1764.

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